
| JOHN (ex bassista) | PAGINA 1 - PAGINA 2 |
Fu in occasione del terribile maremoto che colpì la Versilia una decina di anni or sono, che un giovane musicista approdò sulle rive dell'Arno a Firenze, dopo aver navigato giorno e notte su un’imbarcazione di fortuna. Era Giovanni Gervasio Caprioli, al secolo John Caprioli, in compagnia della fedele chitarra basso Sting Ray a 4 corde, assemblata a San Luis Obispo California dalla pregiata ditta “MusicMan & Sons”, strumento che nella incresciosa emergenza offrì conferma della sua versatilità prestandosi ad uso sia di pagaia che canna da pesca. Alla vista della maestosa Galleria degli Uffizi e della succulenta Loggia delle Porcelline, John si invaghì del copoluogo toscano e decise di stabilirvisi a tempo indeterminato. |
Qui, debitamente allevato con massicce dosi di Soul e Rhythm&Blues della Motown, sviluppò fin da bambino la tendenza a sfogare le nevrosi percuotendo ciò che capitava. Icona di un funk compulsivo e precoce, il suo primo complesso, “Edipus & the missing mothers”, riscosse approvazione nei più prestigiosi lupanari dei subborghi neri di Detroit. |
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Lasciato il suolo americano per un ritorno alle radici, John proseguì la carriera musicale lungo l’amena costa Versiliese, dove andò riproponendo il ricco bagaglio di cover R&B e funk portato dietro dagli States nell’ambito di numerose formazioni locali: “Postergatus FunkyFlop Brothers”, “Marabonzi Scalzi”, “Funk-Hoolo”, tanto per citarne qualcuna. Numerosi anche i locali dove il prode bassista ha, in tutto il corso degli anni ’90, sparato raffiche di note basse dalle 4 corde del suo Sting Ray. |
Si parte dallo scalcinato ma conosciutissimo “Charlie Roller Pub” di Forte dei Marmi, noto per essere l’unico locale della zona a non essere frequentato da fighetti bensì da scoppiati e cialtroni di ogni risma, per passare poi al “Pool Jazz Club” della zona industriale di Camaiore, sul cui palcoscenico le bands affrontano da sempre ogni genere musicale tranne jazz, senza tralasciare il mitico “Baraonda” del Cinquale, prediletto dal nostro John in quanto i gestori sono soliti retribuire i componenti delle migliori bands con “buoni” spendibili presso le passeggiatrici che popolano i dintorni fino alle prime luci dell’alba. |
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Ma veniamo a Firenze!! Qua il nome del nostro Caprioli comincia ad apparire, fin dalla fine degli anni ’90, sui programmi di pub storici del copoluogo toscano, locali che hanno fatto epoca tra gli studenti americani dal bicchiere facile e i falchetti italiani a caccia perenne di scafate straniere con principi di cirrosi epatica prematura. Stiamo parlando del LOONEES, signori, e dell’inossidabile BEBOP, il cui gestore ben ricorda la notte in cui un pubblico di giovani alcolisti gli semi-distrusse il locale, mentre i “Liquid Delirium” di Caprioli stendevano imperterriti il loro pimpante sottofondo rock-blues. |
Insomma, dopo molte bands, serate storte e qualche memorabile flop, si arriva al giugno 2006, che vede l’incontro di John con la già affermata formazione dei “6PezziFacili”, in cerca del bassista perduto!! Affascinato dalla coesione e dal calore che unisce i componenti del gruppo, John si è buttato a capofitto nel repertorio e il sodalizio ha dato subito i primi frutti: con il POP-ROCK scatenato della band, le temperature erano ai massimi fin dalle prime prove!! E, dando un’occhiata al calendario ricco di date di concerti di quel 2006, si può ben dire che si preannunciavano mesi molto caldi: l’estate fiorentina non perdona, ma i 6 PEZZI FACILI nemmeno!!!!! ATTUALMENTE JOHN MILITA NEI TAXI DRIVERS |
Vuoi scrivere a John: john@seipezzifacili.it
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